2009
Decreto 19 febbraio 2009, Ministero dell’Università – Determinazione delle classi dei corsi di laurea per le professioni sanitarie
Costituisce l’attuale base degli ordinamenti didattici dei Corsi di Studio triennali. Introduce aggiornamenti rispetto al precedente decreto del 2 aprile 2001, dando indicazioni specifiche anche sul numero minimo di CFU da assegnare ai vari ambiti disciplinari, di cui almeno 60 per il tirocinio; prevede le attività di laboratorio professionalizzante e specifica la funzione del Coordinatore dei tirocini indicandone anche i prerequisiti.
Decreto 8 gennaio 2009, Ministero dell’Università – Determinazione delle classi delle lauree magistrali delle professioni sanitarie
Conferma il passaggio dai Corsi di Laurea Specialistica alla Laurea Magistrale. Costituisce l’attuale base degli ordinamenti didattici dei Corsi di Studio triennali. Offre indicazioni specifiche sul numero minimo di CFU da assegnare ai vari ambiti disciplinari, incluso quelli da dedicare agli stage. Prevede le attività di laboratorio e specifica le competenze attese per ciascuna classe di laurea.
2006
Legge 1° febbraio 2006, n. 43 – Disposizioni in materia di professioni sanitarie e delega al Governo per l’istituzione dei relativi ordini professionali.
La legge prevede, con l’art. 3, l’istituzione degli Ordini e degli albi delle 22 Professioni Sanitarie. Con l’art. 6 prevede inoltre l’istituzione di diversificati livelli quali professionisti con funzioni di coordinamento, previo conseguimento del master di primo livello in management, professionisti specialistici, in possesso di master specialistico; professionisti dirigenti in possesso della laurea magistrale.
2004
Decreto 22 ottobre 2004, n. 270 – Modifiche al regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli atenei, approvato con decreto del Ministro dell’università 3 novembre 1999, n. 509
All’art. 3, il decreto stabilisce la trasformazione della laurea specialistica (LS) in laurea magistrale (LM).
2001
Decreti 2 aprile 2001, Ministero dell’Università – Determinazione classi di lauree e lauree specialistiche universitarie delle professioni sanitarie
Questo decreto sancisce il passaggio dai corsi di Diploma Universitario alla Laurea triennale di primo livello (L) e da avvio alla Laurea Specialistica.
Decreto 29 marzo 2001, Ministero della Sanità – Definizione delle figure professionali di cui all’art. 6, c 3, del decreto l.vo 30 dicembre 1992, n. 502
Con l’art. 1, i ventidue profili delle Professioni Sanitarie sono raggruppati nelle quattro aree delle professioni: infermieristiche e ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e tecniche della prevenzione.
2000
Legge 10 agosto 2000, n. 251 – Disciplina delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della professione nonché della professione ostetrica
La legge prevede l’istituzione della funzione di dirigenza previo conseguimento della laurea specialistica.
1999
Decreto 3 novembre 1999, n. 509, Ministero dell’Università – Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica degli atenei.
L’art. 3 stabilisce la trasformazione dei DU in laurea triennale di primo livello (L) e l’istituzione della laurea specialistica biennale di secondo livello (LS).
Legge 2 agosto 1999, n. 264 – Norme in materia di accessi ai corsi universitari
Le legge disciplina l’accesso, indicando all’art. 3, a) la determinazione annuale del numero di posti a livello nazionale con decreto del Ministro dell’università sentiti gli altri Ministri interessati, sulla base della valutazione dell’offerta potenziale del sistema universitario, tenendo anche conto del fabbisogno di professionalità del sistema sociale e produttivo; mentre al comma b) la ripartizione dei posti con decreto del Ministro dell’università, tenendo conto dell’offerta potenziale comunicata da ciascun ateneo e dell’esigenza di equilibrata attivazione dell’offerta formativa sul territorio;
In base all’art. 4.1, l ‘ammissione ai corsi è disposta dagli atenei previo superamento di apposite prove di cultura generale, con pubblicazione del relativo bando almeno 60 giorni prima della loro effettuazione.
Legge 26 febbraio 1999, n. 42 – Disposizioni in materia di professioni sanitarie
La legge, con il suo art. 1, sostituisce la denominazione di “Professione Sanitaria Ausiliaria” con quella di “Professione Sanitaria”. All’art. 1, comma 2, stabilisce che il campo proprio di attività e di responsabilità delle professioni sanitarie è determinato dai contenuti dei decreti ministeriali istitutivi dei relativi profili professionali e degli ordinamenti didattici dei rispettivi CdS e di formazione post-base nonché degli specifici codici deontologici. All’ art. 4 prevede il riconoscimento dei titoli ante DU tramite le procedure di equipollenza e di equivalenza.
1997
Decreto 24 settembre 1997, Ministeri dell’Università e della Sanità – Requisiti d’idoneità delle strutture per i diplomi universitari dell’area medica
Il Decreto definisce i requisiti di idoneità e accreditamento delle strutture sanitarie che devono ospitare i tirocini e le attività professionalizzanti, stabilendo standard specifici di sede, didattici, di attività assistenziale e in tab. 1, comma D il numero massimo di studenti iscrivibili:
d2. rapporto numero studenti per ogni operatore dello stesso profilo: tra a uno a uno, e due a uno;
d3. un coordinatore tecnico-pratico dello stesso profilo professionale per ogni CdS.
1996
Decreto 24 luglio 1996, Ministeri dell’Università e della Sanità – Ordinamenti didattici dei corsi di diploma universitario dell’area sanitaria
Il Decreto approva la tabella XVIII-TER recante gli ordinamenti didattici universitari. Si prevede per ogni professione la medesima tipologia di ordinamento didattico a livello nazionale con durata di 4.600 ore, di cui 1.600 per le attività didattiche teoriche e 3.000 per il tirocinio tecnico pratico.
Gli insegnamenti tecnico-pratici relativi ai Settori Scientifico Disciplinari (SSD) F23/A-F sono affidati a professori a contratto appartenenti allo specifico Profilo professionale del CdS. Il tirocinio tecnico pratico è affidato con specifica nomina di “coordinatore” a un docente del corso, appartenente al rispettivo Profilo professionale.
1993
Decreto Legislativo 7 dicembre 1993, n. 517 – Modificazioni al Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502
Il decreto legislativo avvia concretamente l’inserimento della formazione delle professioni sanitarie nel contesto universitario. Con l’art. 6 prevede due principi fondamentali: l’individuazione delle Professioni da parte del Ministero della Sanità e la relativa formazione da parte del Ministero dell’Università in sede ospedaliera e del servizio sanitario nazionale, previa stipula di appositi protocolli di intesa Regioni-Università e accordi attuativi Università-Aziende sanitarie. La didattica professionalizzante sia teorico-pratica che di tirocinio deve essere affidata al personale dello specifico Profilo professionale. Inoltre, prevede che il fabbisogno di personale (art. 6 ter), suddiviso per Profilo e per Regione, deve essere determinato dal Ministero della Sanità con Decreto in accordo con le Regioni e le Professioni ogni anno entro il 30 aprile di ogni anno. Negli anni 1994 e 995 il Ministero della Sanità individua e regolamenta con specifici Decreti 14 Profili professionali, con l’integrazione di altri 8 Profili nel successivo biennio 1997-1998.
1992
Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 – Riordino della disciplina in materia sanitaria, ai sensi art.1, Legge 23 ott. 1992, n. 421
1990
Legge 19 novembre 1990, n. 341 – Riforma degli ordinamenti didattici universitari
La legge del 19 novembre 1990, n. 341, ha riformato gli ordinamenti didattici universitari. Ha istituito i corsi di Diploma Universitario (DU) aprendo la strada all’avanzamento dei titoli rilasciati anche per le Professioni Sanitarie come quelli già esistenti per l’infermieristica delle Scuole Universitarie Dirette a Fini Speciali (SDAF) e quelli dei Corsi di formazione Professionali regionali.
Circolari
Circolari interministeriali prova finale corsi di laurea delle Professioni Sanitarie
La prova finale rappresenta un momento centrale nei Corsi di Studio delle Professioni Sanitarie, in quanto integra due distinti ambiti di valutazione: uno a carattere applicativo-pratico e uno dedicato alla redazione della tesi e alla relativa dissertazione. Le circolari interministeriali del 2012 e del 2016 hanno delineato le modalità operative da adottare nello svolgimento di tale prova.


